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Il Galateo a Tavola
Per un pranzo importante
Per ogni commensale dovranno essere messi un sottopiatto, un piatto piano e un piattofondo. Alla destra del piatto ponete il coltello con la lama rivolta verso il piatto e il cucchiaio mentre a sinistra due forchette e il tovagliolo semplicemente piegato a triangolo. Sopra al piatto vanno le posate da dessert (forchettina col manico a sinistra e cucchiaino col manico a destra). Sopra le posate di sinistra mettete il piattino per il pane mentre sopra quelle di destra i bicchieri fino a un massimo di 4, in questo ordine: per l’acqua, per il vino rosso e bianco e sopra quello dello spumante.

I posti a tavola
L’assegnazione può essere riportata da dei bigliettini segnaposto che si metteranno vicino al piattino del pane, riportando i nomi dei commensali se si è in più di otto. I padroni di casa devono occupare il capotavola, uno di fronte all’altro, con alla loro destra l’ospite di maggiore riguardo ma alternando sempre uomo-donna tra i commensali. La padrona, inoltre, si siede accanto alla porta d’ingresso della sala.
Nei pranzi di famiglia, quando sono presenti i quattro suoceri, il padrone ha alla destra la suocera e alla sinistra la madre mentre la padrona ha alla destra il suocero e alla sinistra il padre.
Se si è due coppie, le due signore si siedono una di fronte all’altra.
Servire la tavola
I piatti da portata si ricevono da sinistra, cominciando dall’ospite di riguardo, proseguendo con le signore e lasciando per ultimi gli uomini.
Il vino si serve solo dopo il primo giro di antipasti e non oltre la metà del bicchiere. Cambiando il tipo di vino, il bicchiere va sostituito. Prima del dessert, vanno tolti i bicchieri superflui mentre i piatti si sostituiscono a ogni portata ma solo se tutti i commensali hanno terminato. Il piatto va tolto da destra lasciando sulla tovaglia il sottopiatto.
Non vanno mai chiesti i bis per il brodo in tazza, la minestra, il formaggio e la frutta.
Le altre pietanze vanno servite due volte in modo che i commensali al primo giro la assaggino e possano accettare un secondo passaggio.
Il pane si rimpiazza prendendolo direttamente dal cestino utilizzando le pinze o, in mancanza, la forchetta.
Caffè, liquori, bibite e dolcetti vanno serviti nel salotto. La padrona si occupa del caffè che servirà già zuccherato mentre sarà l’uomo a occuparsi dei liquori e delle bevande. Gli eventuali dolcetti vanno serviti dalla padrona di casa.
I bicchieri da degustazione
Sarà capitato anche a voi, almeno una volta, di invitare a pranzo qualche ospite “non comune” come un datore di lavoro o semplicemente qualcuno con cui non avete molta confidenza oppure di avere invitati per un evento importante. Magari, per l’occasione, volevate degustare un pregiato vino utilizzando i bicchieri di cristallo del servizio che vi hanno regalato al matrimonio. Ma sapete quali bicchieri utilizzare? Ecco una rapida guida.
Per cominciare, è bene sottolineare che l’uso del bicchiere corretto per il vino è sempre un buon punto di partenza per la sua degustazione. Il calice deve avere poi alcune specifiche caratteristiche. Per prima cosa il bicchiere non deve essere colorato ma trasparente, poichè il colore da esaltare non è quello del calice ma quello del vino stesso. Se non avete dei calici da degustazione in cristallo è bene che il vetro sia comunque sottile. Inoltre, il calice per il vino ha sempre uno stelo in modo che il degustatore, impugnandolo per lo stelo stesso, non riscaldi il vino contenuto nel calice.
Un prodotto da servire freddo, magari un pò zuccherino e con le bollicine va versato nelle flute come succede per spumanti e champagne. La pancia del bicchiere diventa più grossa per vini bianchi che vengono serviti nel cru e ancora più grande per i vini rossi nel gran cru. I liquori e le grappe sono invece da destinare a bicchieri più piccoli sia per evitare di berne in quantità e sia perchè questi vengano bevuti in piccoli sorsi.

Gran cru e Cru

bicchiere da champagne e spumante